Porco rosso - L’inno alla libertà di Miyazaki - Black Mària
venerdì, giugno 23, 2017
Black Mària

Porco rosso – L’inno alla libertà di Miyazaki

“Piuttosto che diventare un fascista, meglio essere un maiale.”

Porco Rosso è un film d’animazione giapponese del 1992 diretto da Hayao Miyazaki, da molti considerato una sua opera minore si rivela invece essere un’opera manifesto della visione politica del maestro dell’animazione nipponica.

Sesto film del maestro, in esso si riconoscono tanti tratti tipici del suo stile: l’amore per il volo e per gli aerei, gli elementi fantastici (la maledizione) inseriti in un contesto realistico e tanti elementi che richiamano ad altre sue opere; le bambine dei primi minuti ricordano ad esempio, Ponyo.

Marco Pagot è un ex pilota dell’aviazione che a causa di una maledizione si ritrova a essere trasformato in un maiale antropomorfo, a bordo del suo idrovolante rosso vigila sul Mare Adriatico proteggendolo dai pirati dell’aria.

La vicenda è ambientata nel periodo tra le due guerre mondiali quando in Italia si sta affacciando la minaccia del fascismo.

Ritratto fedele quanto fantasioso del tempo e sentito omaggio alle bellezze della penisola italica tanto amata da Miyazaki, Porco rosso è un’opera impegnata, ma non impegnativa e che dà benissimo l’idea dell’oppressione del regime nascente. Un inno alla libertà e alla democrazia e un no forte alla violenza e a ogni tipo di regime.

Tutto questo contenuto come sempre è veicolato in modo leggero e piacevole e mai in maniera marcata, né la denuncia è mai netta e decisa a puntare il dito su un gruppo preciso, anzi nessuno dei “cattivi” del film è realmente cattivo, ma mostra spesso tratti di bontà e innocenza che rendono la caratterizzazione dei personaggi veramente strepitosa. Il mondo rappresentato in Porco rosso non è bianco e nero, non è grigio, ma, pensandoci bene, è tutto colorato dagli splendidi colori accesi che ricoprono gli stupendi disegni di questo film d’animazione: azzurro, verde, giallo, rosa e naturalmente rosso.

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Non sono mai stato sicuro che la morale della storia di Icaro dovesse essere: "Non tentare di volare troppo in alto", come viene intesa in genere, e mi sono chiesto se non si potesse interpretarla invece in un modo diverso: "Dimentica la cera e le piume, e costruisci ali più solide" Stanley Kubrick. Movie junkie, mi piace vedere il mondo dietro le lenti dei mie wayfarer da sole.