All about Humans - Azione in bianco e nero - Black Mària
lunedì, agosto 21, 2017
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All about humans

Anna Vallicella agosto 15, 2016 Anna's Wall Nessun commento su All about humans

Lunedì scorso film con amiche. Non rifiuto mai un film, anche se le motivazioni delle mie compagne sono “dai questo; è pieno di attori famosi”.
Me lo sarei goduto se non fosse stato che, in buona fede si intende, una delle due continuava a parlare. Un commento dietro l’altro. E per carità, ogni tanto constatava con acume, ma non mi ha lasciato seguire in santa pace.

Non per forza si deve captare tutto subito per cogliere il senso della storia, molto spesso ci si arriva alla fine; non ho nemmeno vergogna di ammettere che talvolta addirittura mai. Ma anche questo è il bello del cinema: c’è chi ci arriva prima, e chi interpreta astrattamente, ma non trovo giusto imporsi per il gusto di mostrarsi svegli. Commentando, anche se involontariamente, si condiziona chiunque ascolti. Il rispetto si vede anche nell’ accettare i diversi punti di vista. Per esempio: se tu studi chimica e non appena vedi che nella scena si dirigono nel laboratorio capisci che il genio di turno li farà saltare in aria, brava, ma tientelo per te… così non mi farai sentire stupida e manco mi rovinerai l’atmosfera.

Come scrissi altrove tempo fa, sono dell’idea che si debba stare in silenzio. Basta un niente a farti perdere il filo. (Per quanto mi riguarda, già non capisco alcuni accenti italiani, figurarsi se non sento cosa dicono).

Tutto questo discorso perché?
Per introdurvi alla mia breve riflessione sulle dinamiche del comportamento che, lottano, si incontrano e si scontrano in noi. Perché appunto nessuno è perfetto, non la mia amica, né tanto meno io, ma tutti unici e… con tratti comuni.

…riuscirete ad indovinare il film cui accenno?…

Riassunto:
Quando la prima impressione è più che fuorviante.

Descrizione/trama inusuale:
Pellicola d’altri tempi, dalle atmosfere calde e accoglienti, come quando dalla nonna si respira l’odore della vita vera, vissuta.

Composta di riprese d’arte, ad arte, fisse come quadri e dialoghi scoppiettanti, incalzanti, controbattuti.

E’ possibile riconoscere l’invidia, la gelosia e le emozioni umane. Gran parte delle scene sembra déjà vu.

Dipinto fresco, affresco, della società moderna, di quella passata come di quella futura.

Termina come inizia. Il cerchio si ripete in una narrazione ciclica dove l’ambizione supera i sentimenti.

Vi sono: coloro che scovano e vedono il talento e coloro che lo sentono sulla propria pelle. Più una, come dico io, “brasa cuerta”, subdola gatta morta. – Anche l’eccessiva modestia stona, qui è una delle cose che più infastidiscono e stanno strette -.

Hai l’uomo perfetto, ma che tuttavia, non essendo donna, non capisce il tormento della sfera femminile. (Si ascolta musica, come chi è in cerca delle melodia sintonizzata con il proprio stato d’ animo).

I “fantastici quattro” protagonisti sono così naturali e veri, sbagliati ma allo stesso tempo giusti. Di questi, M. che intrattabile ma consapevole chiede scusa, è probabilmente il personaggio cui ci si sente più vicini. Ma comunque anche in tutti gli altri si colgono caratteri decisamente familiari.

Documentario del genere umano, mostra il cinismo nato dalla falsità della gente e che malvagità e bontà proliferano in ognuno di noi.

Molte emozioni e verità espresse in un solo lungometraggio: la forza dell’amicizia, la spinta della bramosia, il successo…

 

“Finii col confondere la realtà con il sogno”
(le rimembranze di tutti i giorni.)

-“Certe volte vorrei comprenderti…”
-“Se ci riesci me lo spieghi?”

“Sei brilla e ti commuovi di te stessa. Sei magnifica.”

” Devi smetterla di fare male a te stessa e a me”

“Nulla è eterno (…) ogni emozione è violenta (…)” 

 

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About The Author

Con la possibile convinzione di non essere sicura di nulla, nemmeno delle mie capacità, convivo con la passione per l'arte in tutte le sue espressioni. Ho tanti, forse troppi, interessi, ma la monotonia mi ha sempre dato noia.